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“Il Cerchio” di Dave Eggers

 

Il Cerchio è il colosso informatico che ha inventato “TruYou”, il sistema grazie al quale ciascuno può essere presente in rete solo con la sua vera identità.
Dentro al Cerchio si studiano sistemi per impedire gli abusi sui minori, per sostenere le cause ambientaliste e animaliste, per rendere il mondo un luogo migliore, più social, sicuro e democratico.
Per lavorare in questo posto meraviglioso, a Mae viene richiesta una sola cosa: essere presente in rete e partecipare attivamente alla vita online postando commenti, smile, fotografie e descrizioni accurate di ciò che fai in ogni momento della giornata. Non è tollerato un basso livello di condivisioni e d’interazioni social: se non interagisci non sei un alternativo, sei un subsociale.
Assistiamo così alla trasformazione di Mae da ragazza qualunque a cui piace stare in compagnia ma anche godersi dei momenti di solitudine, a una perfetta pedina nelle mani del Cerchio che non ci pensa due volte a indossare una telecamera che la connette alla rete 24 ore su 24.

Considerazioni
“Il Cerchio” è un’ottima riflessione sulla “democrazia” di internet e su come l’uso della comunicazione e delle nuove tecnologie possa, pur con le migliori intenzioni, sfociare in un sistema totalitario.
Mostra come sia facile manipolare le persone facendo leva sul loro bisogno di esserci e di apparire e spingerle a rinunciare al privato a favore di un’esistenza “totalmente visibile” in rete, perché se ti rifiuti di essere trasparente significa che hai qualcosa da nascondere. Ben venga, allora, diffondere quante più informazioni personali su di sé in rete: più sei presente online, più esisti.
In questo modo non è più neanche necessario imporre un controllo: sono le persone stesse che vi si offrono con entusiasmo.

Pregi:
E’ una bella riflessione sulla democrazia di Internet.

Difetti:
I personaggi sono troppo caricaturali. Lasciando perdere Mae, a cui dopo un po’ possiamo imputare il fatto di essere semplicemente una mentecatta, gli altri personaggi non sono quasi mai credibili.
Inoltre la critica sociale a tratti è un po’ troppo semplicistica.

Voto
Direi un 7 e mezzo senza simpatia.

Informazioni aggiuntive

Per approfondimenti, leggete questo articolo qui, che è molto più bello del mio!

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